lunedì 24 ottobre 2011
Fermiamo il Carbone! Manifestazione nazionale a Adria (RO)
martedì 11 ottobre 2011
Ordine del giorno per la raccolta differenziata
All'attenzione dei
Consigli di classe
All'attenzione
del Collegio dei Docenti
All'attenzione
del Consiglio d'Istituto
ODG: Raccolta differenziata in
classe
La raccolta differenziata dei
rifiuti è un sistema di raccolta dei rifiuti solidi urbani che prevede, per
ogni tipologia di rifiuto, una prima selezione da parte dei cittadini e si
diversifica dalla raccolta indifferenziata, prevalente sino a pochi anni fa.
Più precisamente a partire dal 1988, con la legge 475 la raccolta differenziata
dei rifiuti solidi urbani diventa esplicitamente obbligatoria per i comuni, con
l'istituzione di una serie di consorzi obbligatori per il riciclo. Se sulla
carta però la situazione sembra promettente la realtà è molto diversa.
Nel nostro comune è attivo un
servizio di raccolta differenziata domiciliare. La raccolta differenziata
domiciliare è un tipo di raccolta rifiuti che va incontro alle esigenze del
cittadino e del territorio, permettendo di gestire i rifiuti in maniera più
efficiente e moderna. Certamente però perché il servizio raggiunga livelli
ottimali c'è bisogno della collaborazione di tutti, specialmente di quella di
una comunità educativa come quella scolastica. La costruzione
dell'ecosostenibilità inizia infatti a scuola, a partire dalla formazione di
cittadini consapevoli delle proprie responsabilità ambientali.
Crediamo pertanto che sia
fondamentale che gli Istituti scolastici si facciano primi promotori di una
vera cultura ambientale a partire dall'istituzione e il monitoraggio della
raccoltà differenziata nelle classi e nei plessi tutti. Diffondere la cultura
ambientale significa promuovere azioni per sviluppare la conoscenza
dell’ambiente e stimolare un processo di crescita collettiva al fine di
promuovere uno sviluppo sostenibile, capace di “rispondere alle necessità del
presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare
le proprie” (“Rapporto Brundtland” della Commissione Mondiale per l’Ambiente e
lo Sviluppo – 1987).
Gli studenti propongo perciò di
inserire nel Piano dell'Offerta Formativa del
(istituto)................................................................. una
commissione di monitoraggio della raccolta differenziata, rappresentativa e
degli studenti, che dei docenti e del personale A.T.A. E la calendarizzazione
di una serie di iniziative informative , da svolgersi in orari curriculari, che
trattino la questione ambientale sotto tutti i suoi diversi aspetti.
(città)................, (data)__/__/____
(scuola)...........................................
Ordine del Giorno per la revisione della tariffa acqua
Prof./Prof.ssa ………….. …………….
Istituto
…………..
e p.c.
alla cortese attenzione
del/della
Dott./Dott.ssa ……………………..
Direttore dei Servizi Generali
Amministrativi
Istituto
…………..
OGGETTO: Richiesta di integrazione dell’Ordine del Giorno per revisione tariffa acqua a seguito del risultato referendario del 12-13 giugno 2011.
VISTA la sentenza di ammissione dei referendum abrogativi, poi svoltisi il 12-13 Giugno, n. 26/2011 emessa dalla Corte Costituzionale “La normativa residua è immediatamente applicabile» poiché «la nozione di tariffa come corrispettivo - è determinata in modo tale da assicurare la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio secondo il principio del recupero dei costi e secondo il principio chi inquina paga”.
TENUTO CONTO del risultato delle consultazioni referendarie tenutesi in data 12-13 Giugno c.a. che hanno visto esprimere il voto favorevole di 26.130.656 milioni di cittadini e cittadine all’abrogazione della parte del comma 1 dell’art. 154 del D.Lgs. 152/2006 (c.d. “Norme in materia Ambientale”) che prevedeva la “quota di remunerazione del capitale investito”.
VISTO il D.P.R. del 20 luglio 2011, sancisce chiaramente che “l'abrogazione (...) ha effetto a decorrere dal giorno successivo a quello della pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana” e che “é fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare”.
VISTA la non facile situazione economica in cui versa l’Istituto/Università “……………..” derivante dai continui tagli apportati alle risorse destinate alla/al Pubblica Istruzione/Fondo di Finanziamento Ordinario e le sempre maggiori difficoltà nel reperire economie utili al sostentamento di importanti capitoli di spesa.
SI FORMULA ISTANZA
Il tutto solo e soltanto nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge.
In attesa di un positivo riscontro, l’occasione è gradita per porgere Cordiali Saluti.
“………..……”, lì
Il Rappresentante degli Studenti
venerdì 26 agosto 2011
AcquaMat nelle scuole e nelle università
AcquaMat nelle
Scuole e nelle Università
Che cos'è un bene comune?
Può essere definito bene comune quel bene o
servizio gestito in ottica di efficienza equità ed economicità, magari da un
ente di diritto pubblico condito da una buona dose di partecipazione
democratica delle comunità?
Senza dubbio tutti questi fattori sono fondamentali per
la nostra azione politica vertenziale, senza questi obiettivi non vi sarebbe
sviluppo della personalità collettiva di un gruppo, che giustamente vede in
queste istanze una forte attrattiva di mobilitazione e un'espressione della
volontà popolare, che su questi temi si è espresso positivamente in maggioranza
assoluta.
giovedì 16 giugno 2011
Abbiamo vinto, e non provate a fregarci
venerdì 10 giugno 2011
Buone pratiche per la sostenibilità ambientale
Buone pratiche per la sostenibilità ambientale
Diffondere la cultura ambientale
significa promuovere azioni per sviluppare la conoscenza dell’ambiente basata
su dati tecnico-scientifici e la consapevolezza delle risorse naturali e della
conseguente necessità di tutelarle, stimolando un processo di crescita
collettiva al fine di promuovere uno sviluppo sostenibile, capace di
“rispondere alle necessità del presente senza compromettere la capacità delle
generazioni future di soddisfare le proprie”
(“Rapporto
Brundtland” della Commissione Mondiale per l’Ambiente e lo Sviluppo – 1987).
A
20 anni da questa considerazione sul concetto di Sviluppo Sostenibile, si sono
evolute e concretizzate differenti pratiche, azioni e pianificazioni volte alla
diffusione della consapevolezza di agire pensando a cosa e a chi ci sta intorno
e seguirà i nostri passi. Sono azioni che coinvolgono differenti componenti
della società che devono confrontarsi tra loro secondo un principio
d'integrazione e mutualismo. Il passaggio di saperi e il processo di
responsabilizzazione delle nuove generazioni all'uso sostenibile delle risorse
e del pianeta in genere, prevede una fase fondamentale basata sull'educazione
alla sostenibilità.
martedì 10 maggio 2011
Un appello per cambiare verso il Referendum
Quaranta esponenti di associazioni, sindacati, media e movimenti, lanciano oggi l’appello “Per cambiare”. Gli obiettivi: fermare le manovre del governo che vuole cancellare i referendum; cancellare il nucleare, la privatizzazione dell’acqua e il “legittimo impedimento”; mettere l’Italia sulla via di uno sviluppo più sostenibile e di una democrazia più partecipata; raggiungere il quorum e la vittoria dei SI ai referendum del 12 e 13 giugno 2011.
Iscriviti a:
Post (Atom)





