Quaranta esponenti di associazioni, sindacati, media e movimenti, lanciano oggi l’appello “Per cambiare”. Gli obiettivi: fermare le manovre del governo che vuole cancellare i referendum; cancellare il nucleare, la privatizzazione dell’acqua e il “legittimo impedimento”; mettere l’Italia sulla via di uno sviluppo più sostenibile e di una democrazia più partecipata; raggiungere il quorum e la vittoria dei SI ai referendum del 12 e 13 giugno 2011.
martedì 10 maggio 2011
domenica 1 maggio 2011
12 e 13 Giugno Referendum su Acqua e Nucleare
Il 12 e 13 Giugno si gioca una partita fondamentale per l’Italia. Ripubblicizzare l’acqua pubblica e rifiutare il modello del nucleare che questo Governo ci vuole imporre.
Il ruolo che le studentesse e gli studenti giocano nelle scuole è altrettanto fondamentale per sensibilizzare le proprie famiglie a votare quel giorno e soprattutto creare una cultura che come suo principio primo abbia la difesa dei beni comuni. L’acqua è un bene necessario per gli uomini e deve essere accessibile a tutti, deve essere di tutti.
Il ruolo che le studentesse e gli studenti giocano nelle scuole è altrettanto fondamentale per sensibilizzare le proprie famiglie a votare quel giorno e soprattutto creare una cultura che come suo principio primo abbia la difesa dei beni comuni. L’acqua è un bene necessario per gli uomini e deve essere accessibile a tutti, deve essere di tutti.
lunedì 18 aprile 2011
Acqua Bene Comune - verso il Refendum
L’acqua è un bene sempre più scarso sulla superficie terrestre, ma fondamentale per la vita dell’umanità e di tutto l’ecosistema: per questo l’accesso all’acqua è un diritto garantito dai servizi idrici municipali.Come ogni servizio, anche la gestione dell’acqua è un piatto ghiotto per i privati che vogliono espandere le loro sfere di guadagno.Con i General Agreement on Trade in Services a livello globale e la Direttiva Bolkestein a livello europeo è stato dato l’imput per la mercificazione dei servizi trasformando i diritti in attività economiche e il cittadino in utente e consumatore.
Dal 2006 agisce il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua per fermare i vari tentativi di privatizzare i servizi idrici, fino ad elaborare una Legge di Iniziativa Popolare per la ripubblicizzazione dell’acqua.
Nonostante queste battaglia, il governo Berlusconi sta proseguendo nella volontà di mercificazione dei diritti: accesso all’acqua, ai saperi, alla salute sono tutte vittime di uno stesso progetto, della medesima tendenza a rendere questi beni scarsi e mercificabili. Con il Decreto Ronchi è arrivato l’ultimo tassello di questo progetto, con l’obbligo per le istituzioni di vendere ai privati entro il 2011 le parti di pacchetti azionari delle aziende municipali per l’acqua in loro possesso.
Per la ripubblicizzazione completa del’acqua, senza lasciar spazio ai privati, sono stati depositati tre quesiti referendari sul tema.
Come si legge dal sito per l’acqua pubblica: “Dal punto di vista normativo, il combinato disposto dei tre quesiti sopra descritti, comporterebbe, per l’affidamento del servizio idrico integrato, la possibilità del ricorso al vigente art. 114 del Decreto Legislativo n. 267/2000.
Tale articolo prevede il ricorso ad enti di diritto pubblico (azienda speciale, azienda speciale consortile, consorzio fra i Comuni), ovvero a forme societarie che qualificherebbero il servizio idrico come strutturalmente e funzionalmente “privo di rilevanza economica”, servizio di interesse generale e scevro da profitti nella sua erogazione. Verrebbero di conseguenza poste le premesse migliori per l’approvazione della legge d’iniziativa popolare, già consegnata al Parlamento nel 2007 dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua, corredata da oltre 400.000 firme di cittadini.
E si riaprirebbe sui territori la discussione e il confronto sulla rifondazione di un nuovo modello di pubblico, che può definirsi tale solo se costruito sulla democrazia partecipativa, il controllo democratico e la partecipazione diretta dei lavoratori, dei cittadini e delle comunità locali”
L’acqua è un diritto, non è in vendita!
www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/
lunedì 28 febbraio 2011
Nucleare in Italia. Che significa?
È recentemente tornato agli onori della cronaca il caso del nucleare in Italia. Innanzitutto è bene informare i lettori riguardo il modo di ottenere l’energia elettrica dalle centrali nucleari, per evitare incomprensioni. L’energia nucleare si ricava bombardando delle barre di uranio con un fascio di protoni, gli atomi di uranio colpiti dai protoni si rompono, e liberano energia sotto forma di calore. Questa quantità di calore viene ceduta ad una massa d’acqua che riscaldata, evapora e mette in rotazione delle turbine che producono energia elettrica con il loro movimento. Questo tipo di energia è vantaggiosa, perché non emette gas tossici nell’atmosfera, ma purtroppo quando l’uranio non può più essere bombardato dai protoni, si dice che è esausto e deve esseresmaltito in appositi siti di stoccaggio perché radioattivo, cioè emette particelle pericolosissime per l’organismo.
In Italia un referendum ha bloccato la produzione di energia nucleare nel 1987, dopo il tristemente famoso incidente alla centrale nucleare di Chernobyl, nel frattempo la tecnologia si è sviluppata, quindi le nuove centrali che si vogliono costruire dovranno essere ricostruite completamente, ma non è questo il principale problema.
sabato 19 febbraio 2011
Nasce il Collettivo Terra: per scuole ecosostenibili.
"Eccoci qui: siamo il collettivo Terra. Il nostro obiettivo? Salvare l'unico pianeta che abbiamo. Non vogliamo fermarci alla prima iniziativa - dichiara Camilo Villagran tra gli studenti del collettivo - vogliamo continuare come nel caso dell'assemblea al Gioia, a fare informazione oltre il nostro impegno nell'Unione degli Studenti"
Alla domanda "Cosa volete per le vostre scuole?" Camilo risponde che le scuole, in quando spazi del futuro, devono essere luoghi eco sostenibili, con infissi che non disperdano calore e non producano inutili sprechi di energia, ma anche riescano ad assorbire l'energia solare con pannelli sui tetti, e in cui si educhi alla raccolta differenziata.
In previsione nuove iniziative organizzate nelle scuole dai ragazzi del collettivo Terra, fondato dagli studenti dell'Unione degli Studenti su cui stanno già lavorando.
venerdì 18 febbraio 2011
I Modena City Ramblers a Piacenza per l'Ambiente, contro le Mafie.
Nell'Ambito del progetto "Ambientiamoci" promosso dall'Unione degli Studenti nel territorio di Piacenza e finanziato dal Programma Gioventù in Azione, avrà luogo in data 21 febbrario 2011 presso la Camera del Lavoro di Piacenza, in via 24 Maggio, 18 a partire dalle ore 15:00, la presentazione di Onda Libera - carovana musicale sui terreni confiscati alle mafie. Nello specifico verrà approfondito il tema delle ecomafie durante un dibattito con ospiti di numerose associazioni tra cui Arci, Libera e Cgil. A seguire della presentazione e del dibattito avrà luogo un concerto della band folk dell'Emilia Romagna, i Modena City Ramblers!
Vi aspettiamo numerosi!
martedì 15 febbraio 2011
Le tappe del nucleare in Italia
Un
po’di storia
La prima centrale nucleare in Italia è
stata messa in funzione nel 1962 a Latina. Di lì a poco altre tre centrali
atomiche sono state costruite portando l’Italia, nel 1963, ad essere la terza
nazione produttrice di energia elettrica da centralia nucleari.
Dopo il Disastro di Chernobyl del 1986
si svolse, nell’87, un Referendum composto da tre quesiti. Esso non era
propriamente per la chiusura delle centrali, ma per il restringimentodella
possibilità di costruirne di nuove. La palese volontà (80%ca.) dell’elettorato
a arginare il nucleare portò i governanti dell’epoca a chiudere nell’arco di
quattro anni tutte le centrali esistenti e convertire quelle in costruzione
alla produzione da combustibili fossili.
Il 9 Aprile 2010 l'Italia dei Valore propone un referendum sul nucleare in seguito alla legge sviluppo. Comincia così il percorso verso il referendum, calendarizzato per Giugno 2011. Vediamo cosa diceva la Legge Sviluppo.
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